BEI - Biblioteca Enigmistica Italiana
Biblioteca Enigmistica Italiana "G. Panini" - Modena
Associazione ‘G. Panini’ / B.E.I. - Via Emilia Ovest 707, 41100 Modena (tel. 059.331269)
quota sostenitori 2009: 20 € - c.c.p. 415414 intestato a: Fotomuseo ’G.Panini’, Via Giardini 160, Modena
corrisp.: Giuseppe Riva, Viale Taormina 17/c, 41049 Sassuolo (MO) - giuseppe.riva@tiscali.it
c.c.p. 69371939 intestato a Giuseppe Riva, Viale Taormina 17.c, Sassuolo
orario d’apertura sede: martedì sera / giovedì pomeriggio / sabato mattina
Materiale enigmistico disponibile presso la BEI
- Pubblicazioni di enigmistica - [in formato PDF - aggiornato al 30/04/09]
- Opere singole a stampa
- Opere antiche
- Opere in più volumi, collane, quaderni, strenne
- Pubblicazioni su congressi e convegni
- Opere non in commercio (manoscritti, dattiloscritti, ciclostilati, dispense, tesi, ecc.)
- Opere in lingua straniera
- Pubblicazioni di enigmisti, varie
- Riviste italiane di enigmistica classica (in corso) - [in formato PDF - aggiornato al 30/04/09]
- Riviste italiane di enigmistica classica (non in corso) - [in formato PDF - aggiornato al 30/04/09]
- Riviste italiane di enigmistica popolare - [in formato PDF - aggiornato al 30/04/09]
- Riviste italiane di enigmistica popolare (in corso) - [solo parte A in formato PDF - aggiornato al 30/04/09]
- "La Settimana Enigmistica"
- "Domenica Quiz" - [in preparazione]
- "Nuova Enigmistica Tascabile" - [in preparazione]
- Riviste varie (con parti enigmistiche) [in completamento]
- Riviste straniere di enigmistica - [in preparazione]
- Pubblicazioni periodiche italiane di enigmistica classica
(elenco con notizie principali) - [in formato PDF - aggiornato al 15/07/09] - Riviste italiane di enigmistica classica e popolare
(elenco con riferimenti bibliografici) - [in formato PDF - aggiornato al 15/07/09] - Materiale enigmistico vario - [in programma]
- Archivi di enigmisti, manoscritti - [in programma]
La storia della Biblioteca
PRECEDENTI BIBLIOTECHE NAZIONALI
- Nel 1954 l’A.I.E.C. (“Associazione Italiana di Enigmistica Classica”) costituì a Milano una “Biblioteca enigmistica centrale”: ne fu ‘conservatore’ Leonida Almagioni (Alluminio) con la collaborazione del Gruppo Mediolanum; l’attività si concluse nel 1960, con lo scioglimento dell’Associazione.
- Nel 1961 la G.E.C.I. (“Gioventù Enigmistica Culturale Italiana”), il cui animatore era Angelo Zappa (Lino), attivò a Lecco la “Biblioteca enigmistica nazionale centrale”, che comprendeva pubblicazioni di ‘classica’ ma soprattutto molto materiale di enigmistica ‘popolare’; l’iniziativa ebbe termine nel 1972, per l’improvvisa scomparsa del promotore.
- Nel 1971 fu attivata dalla F.I.L.E. (“Fondazione Italiana per la Letteratura Enigmistica”), che attuava così uno dei suoi compiti statutari, una “Biblioteca enigmistica nazionale”, con sede provvisoria a Grosseto; l’iniziativa, che non ebbe un’adeguata collaborazione da parte degli enigmisti, si concluse nel 1978, anche per la scomparsa del suo ‘curatore’ Luciano Agnolet (Il Pisquano).
NASCITA DELLA B.E.I. DI MODENA
Dopo il grande successo ottenuto con l’organizzazione a Modena, nel 1977, del “47° Congresso Nazionale di Enigmistica Classica”, nel 1980 Giuseppe Panini (Il Paladino), con la collaborazione di un comitato promotore provvisorio costituito dall’ing. Cesare Pardera (Ciampolino) di Livorno, da Mario Daniele (Favolino) e dal prof. Giuseppe Aldo Rossi (Zoroastro) di Roma, decise di costituire la “Biblioteca Enigmistica Italiana”: oltre alla grande passione per l’enigmistica, che a Modena vantava una notevole tradizione, concorsero a questa decisione il suo spiccato interesse per la raccolta e la conservazione di ogni cosa e l’importanza da lui attribuita a ogni opera di ricerca, documentazione ed archiviazione.
Lo scopo del fondatore, che diventerà poi l’”idea BEI”, fu da lui così espresso: “... impedire la dispersione di preziosi materiali che testimoniano la vita e la storia della nostra arte, conservarli, ordinarli e metterli a disposizione di quanti sono interessati a studi o consultazioni”.
LA B.E.I. NEGLI ANNI ‘80
Il primo nucleo di riviste e pubblicazioni, proveniente dalla disciolta biblioteca nazionale della F.I.L.E., venne subito ampliato con acquisizioni ma soprattutto con consistenti donazioni da parte di molti enigmisti, che avevano immediatamente colto l’importanza e la serietà dell’iniziativa.
Nel suo primo decennio di vita la BEI, oltre che dalla diretta e appassionata opera del fondatore, è stata curata da suoi collaboratori, in particolare da Fortunato Oliviero (Bernardo l’Eremita), suo segretario per un certo periodo, e successivamente dal rag. Danilo Iacomacci. La sede fu, assieme a tante altre preziose raccolte d’ogni tipo a cui il comm. Panini dedicava ogni possibile attenzione, il seminterrato del “Centro 2000”, in Via Emilia Ovest, ormai noto a tutti gli enigmisti, ancor più che ai modenesi, come la “Tana del Paladino”.
Un primo ‘ciclostilato’ con l’elenco delle disponibilità fu diffuso in occasione del “3° Convegno Nazionale Rebus” dell’A.R.I., tenuto a Modena nel 1982, durante il quale ci fu una visita alla BEI e si ebbero altre consistenti donazioni di materiale. Un libretto a stampa con un sommario catalogo è stato poi distribuito, nel 1983, ai partecipanti al “50° Congresso Nazionale di Enigmistica Classica” tenuto a Cattolica.
LA B.E.I. NEL SECONDO DECENNIO
Dopo alcuni anni di stasi l’attività della BEI è ripresa nel 1992, con la nomina a ‘curatore’ di Giuseppe Riva (Pippo), a cui in seguito si sono affiancati, come collaboratori, altri componenti del locale Gruppo Enigmistico “Duca Borso - Fra Ristoro”: prima Giancarlo Caselli (Jack), in seguito Andrea Baracchi (Barak) e Giorgio Gavioli (Gavius), e più di recente Giulio Ferrari (Hammer).
In questo periodo l’attività ha avuto un notevole impulso e si è sviluppata secondo quattro direttrici:
a) diffusione dell’ ”idea BEI” e formazione di una ‘immagine’ dell’istituzione
Si sono coinvolte nell’iniziativa le riviste di enigmistica ‘classica’, con comunicati periodici e stretti rapporti con i direttori; si sono mantenuti costanti rapporti con gli enigmisti più interessati alla raccolta e conservazione di materiale e si sono avviati con tutti proficui scambi di esperienze e di informazioni.
b) completamento e aggiornamento del materiale enigmistico
Con un paziente lavoro di ricerca, si è provveduto all’acquisizione delle pubblicazioni e al completamento delle riviste più recenti; ci sono state varie donazioni di materiale da parte di enigmisti in attività e lasciti di intere biblioteche e archivi da parte degli eredi di enigmisti defunti; utilizzando materiale presente in più copie, si sono effettuati scambi che hanno consentito di colmare molti ‘vuoti’.
c) informatizzazione dell’inventario e diffusione dei ‘tabulati’ delle disponibilità
E’ stato il lavoro più impegnativo, in termini di tempo, e più importante ai fini del funzionamento della Biblioteca; l’archivio è stato memorizzato su computer, pur con attrezzature inadeguate, e aggiornato ad ogni movimento; si è provveduto alla stampa e diffusione, in edizioni via via aggiornate, degli elenchi del materiale disponibile, favorendo così consultazioni, cessioni e scambi.
d) evoluzione da biblioteca/archivio a centro di ritrovo e di iniziative enigmistiche
Si sono ampliate le funzioni della BEI, che è divenuta un vero e proprio ‘punto di riferimento’ per ogni cultore di enigmistica; gli intensi rapporti con le riviste e gli amichevoli incontri in sede tra i maggiori specialisti e i semplici simpatizzanti, hanno consentito quel confronto di idee e favorito il fiorire di iniziative che rendono la BEI attuale ‘viva’ e aperta alla divulgazione e all’evoluzione dell’Arte Enigmistica.
LA SCOMPARSA DEL FONDATORE E L’ASSOCIAZIONE ‘G. Panini’
Il 18 ottobre 1996 segna la dolorosa e grave perdita di Giuseppe Panini, fondatore e insostituibile animatore della BEI; per volere della famiglia la Biblioteca, assumendone il nome, continua l’attività e prosegue il suo sviluppo grazie all’impegno del Gruppo Enigmistico locale e alla collaborazione di tanti enigmisti italiani. In ricordo del fondatore, nel 1997, è stato indetto un Premio “Il Paladino” per un saggio storico o teorico sull’Arte Enigmistica, assegnato in prima edizione al prof. Giuseppe Aldo Rossi (Zoroastro) di Roma.
Nel 1998 si costituisce, col concorso di Enti pubblici e Istituzioni private di Modena, l’ “Associazione ‘G. Panini’ - Archivi Modenesi”, di cui la BEI è parte integrante. C’è stato poi, nel maggio di quell’anno, il trasferimento in una nuova e funzionale sede, più consona alle esigenze di una istituzione che da semplice Biblioteca si è ormai trasformata in vero “Archivio storico dell’Enigmistica italiana”, divenendo punto di riferimento obbligato e centro d’incontro e di iniziative per tutti i cultori italiani di enigmistica.
CONSISTENZA ATTUALE DELLA B.E.I.
Il materiale attualmente in dotazione, quasi completamente catalogato e organizzato per la consultazione, è costituito da “pubblicazioni a stampa e fuori commercio”, “riviste di enigmistica ‘classica’”, “riviste di enigmistica ‘popolare’”, “materiale enigmistico vario”, “archivi enigmistici e manoscritti”.
Le pubblicazioni sono circa 500, per un totale di 1000 considerando quelle in più copie, e sono suddivise nelle sezioni: “opere a stampa”, “opere antiche” (la più antica è del 1683), “opere in più volumi” (collane, quaderni, strenne, ecc.), “opere non in commercio”, “pubblicazioni su congressi e convegni”, “opere in lingua straniera” e “opere varie di enigmisti”.
La raccolta delle riviste di ‘enigmistica classica’, molte delle quali rilegate, comprende oltre 60 titoli, dalle prime di fine ‘800 alle quattro attualmente in vita; di molte riviste più antiche e rare si hanno perfette riproduzioni in fotocopia. Anche molte riviste di ‘enigmistica popolare’ sono presenti, con numerosi fascicoli di varie testate e collezioni quasi complete, anche rilegate, delle più importanti.
Notevole è la quantità di materiale enigmistico d’ogni tipo: manoscritti, materiale ‘grigio’, documenti, fotografie, cartoline, figurine, corrispondenza, materiale congressuale, rassegna stampa, curiosità; particolarmente importante è la disponibilità di vari archivi di enigmisti deceduti, recuperati tramite amici ed eredi.
SITUAZIONE, PROGRAMMI… E PROBLEMI
Si può senz’altro affermare che la BEI è ‘in buona salute’ e in costante sviluppo e che il mondo enigmistico italiano apprezza sempre più l’iniziativa e la segue con interesse e partecipazione crescenti.
Il programma non può che essere quello di sviluppare al massimo e nel modo migliore le due funzioni che la BEI sta svolgendo: quella originaria di Biblioteca e Archivio storico dell’enigmistica italiana, e quella ormai acquisita di banca-dati e centro di riferimento per le varie iniziative, a qualunque livello ma in particolare di propaganda e divulgazione, relative all’enigmistica ‘classica’.
L’attuazione di questo programma comporta che vengano affrontati e risolti alcuni problemi, sia contingenti che generali. Innanzitutto il problema immediato della certezza di una sede definitiva, sempre nell’ambito dell’Associazione ‘G. Panini’, di cui la BEI costituisce un settore di indubbio interesse.
C’è poi l’esigenza, meno immediata ma non meno importante, di una riorganizzazione a cui gli enigmisti italiani dovranno necessariamente provvedere: l’importanza e la consistenza della BEI sono divenute tali che la sua gestione e il suo sviluppo non possono più essere lasciati alla buona volontà di una singola persona e di qualche occasionale collaboratore. Sembra davvero opportuno, a conclusione di questo resoconto e richiamando anche la breve storia dei precedenti tentativi riportata in apertura, riaffermare che le persone passano ma le Istituzioni… devono rimanere.
La relazione
E' possibile scaricare la relazione BEI 2003/2004 in formato Acrobat PDF.